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Perché non si deve lavorare il PVC con il laser

Il PVC contiene cloruro, uno ione con carica negativa (anione). Riscaldato dal laser, il cloruro diventa un gas tossico che cerca attivamente particelle positive per raggiungere uno stato di equilibrio. Questa reazione chimica provoca gravi danni sia alla macchina sia alla salute.

Il PVC non è l’unico materiale pericoloso. Eviti di lavorare qualsiasi materiale che contenga questi anioni:

  • Fluoruro (F-) - Presente nei fluoropolimeri e in alcune plastiche
  • Bromuro (Br-) - Presente nei ritardanti di fiamma e in alcuni composti vinilici
  • Ioduro (I-) - Presente in determinati composti chimici
  • Cloruro (Cl-) - Presente nel PVC, nel vinile e nelle plastiche clorurate

Quando si lavora con il laser il PVC o materiali contenenti cloruri, il gas rilasciato non scompare semplicemente: attacca attivamente tutto ciò che tocca.

Il gas di cloruro sottrae particelle positive ai componenti metallici per bilanciarsi. Questo processo:

  • Corrode le parti in acciaio - I componenti sembrano arrugginiti e diventano arancioni
  • Danneggia le parti in movimento - Motori, cuscinetti e ruote di guida si deteriorano
  • Crea gioco meccanico - La testa laser e gli assi diventano laschi e imprecisi
  • Distrugge la precisione - La macchina perde accuratezza e alla fine smette di funzionare

Le immagini qui sotto mostrano i danni tipici dell’esposizione ai cloruri:

Supporto dello specchio, fermacinghia e guida corrosi dal cloro dopo il taglio di PVC

Motore passo-passo e ruota di guida corrosi dal cloro dopo il taglio di PVC

Il gas di cloruro è tossico per l’uomo. Nemmeno con un sistema di aspirazione è possibile eliminare questi gas in sicurezza. Gli effetti sulla salute sono gravi e comprendono:

  • Effetti immediati: irritazione degli occhi, sensazione di bruciore, disturbi respiratori
  • Esposizione breve: danni ai polmoni, irritazione della pelle
  • Esposizione prolungata: possibile cecità, danni permanenti ai polmoni, aumento del rischio di cancro

Purtroppo anche un’esposizione accidentale provoca danni permanenti. La corrosione prosegue finché tutti gli anioni non hanno raggiunto l’equilibrio chimico, il che può richiedere mesi dopo l’esposizione iniziale.

A differenza della ruggine (che si autoalimenta), gli anioni smettono di causare danni una volta raggiunto l’equilibrio. Non è però possibile prevedere quando ciò accadrà. Le particelle di gas si depositano in tutta la macchina e continuano a corrodere le nuove superfici con cui vengono a contatto.

Sostituire singoli componenti è difficile perché:

  1. Le particelle di cloruro si accumulano in tutta la macchina
  2. I componenti nuovi entrano subito in contatto con superfici contaminate
  3. La corrosione si trasferisce ai ricambi
  4. È impossibile sapere quando tutti gli anioni hanno raggiunto l’equilibrio

Se deve comunque tentare una riparazione, segua con attenzione questa procedura di decontaminazione.

  1. Pulire tutte le superfici con panni umidi

    • Rimuovere ogni traccia di polvere e residui
    • Prestare particolare attenzione ad angoli, fessure e zone nascoste
    • La macchina deve essere completamente priva di polvere
  2. NON usare aspirapolvere o aria compressa

    • Gli aspirapolvere non hanno filtri adeguati e diffondono gli anioni in tutto l’ambiente di lavoro
    • L’aria compressa sposta semplicemente il problema
    • L’aspirapolvere stesso si contaminerà e si guasterà
  3. Smaltire correttamente i materiali di pulizia

    • Trattare tutti i panni come rifiuti chimici
    • Seguire le norme locali per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi
  4. Attendere e osservare

    • Dopo la pulizia, attendere alcune settimane prima di sostituire i componenti
    • Verificare se compare nuova corrosione
    • Se la corrosione si arresta, gli anioni potrebbero aver raggiunto l’equilibrio

Non è sicuro che il Suo materiale sia sicuro? Invii un ticket allegando la scheda di dati di sicurezza del materiale. Il nostro team la aiuterà a stabilire se può essere lavorato in sicurezza.